Miranda



Nella Bassa padana del '52 una prosperosa locandiera (Grandi), da anni in attesa del coniuge disperso in guerra, si fa molti maschi dei dintorni prima di decidersi _ come la sua antenata Mirandolina di goldoniana memoria _ a prendere in pianta stabile il proprio garzone (Branciaroli). Uscita dalla chiesa, come omaggio al primo marito, depone un fiore sotto il monumento ai caduti dove sono incisi, storpiati, i nomi di alcuni recensori cinematografici che stavano sulle corna di Brass. Nella sarabanda di tette al vento, cosce femminili e genitali maschili, l'opulenta Grandi enuncia dichiarazioni libertine ("Dovrebbero esserci dei casini anche per le donne" o "Le donne frigide non esistono; esistono soltanto uomini fessi").Continua a leggere!





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