In Fondo al bosco



Il cinema francese ha una peculiarità o partorisce film che rimangono nella storia, come “Il tempo delle mele” e “Il favoloso mondo di Amelie”, oppure crea pellicole spazzatura, ed è il caso di “Il buio nel bosco”. La trama manca di originalità. Alcuni giovani attori sono ingaggiati da un barone per animare la festa di compleanno del nipote autistico. Verso sera giunge alla villa, un poliziotto che li avverte della presenza di un maniaco assassino nelle vicinanze. I cinque ragazzi decidono di trascorrere la notte nella casa, dove uno dopo l'altro troverà la morte. La pellicola non impressiona il telespettatore più di tanto, è un ricorrente rifarsi a celebri film dell’’horror per questo molte scene si presentano ridotte di contenuti e prevedibili. L'ambientazione è tetra, e la musica di sottofondo irritante. La vicenda si consuma in una notte, e il buio predomina assoluto. Nemmeno il finale riesce a creare pathos, le azioni dell'assassino sono troppo prevedibili.





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